Sessuologa Milano e Psicologa clinica Giorgia Tanzini
Differenze tra cervello maschile e femminile: Un viaggio nei meandri della mente

Differenze tra cervello maschile e femminile: Un viaggio nei meandri della mente

Hai mai osservato come uomini e donne reagiscano in modi distinti alle stesse situazioni? Dalla capacità di ricordare dettagli emotivi alla gestione dello stress, queste differenze affondano le radici nel funzionamento unico dei loro cervelli. In questo articolo, esploreremo le differenze e le peculiarità neurologiche tra cervello maschile e femminile, analizzando come influenzino la memoria, le emozioni, il linguaggio, il comportamento quotidiano e la relazione. Comprendere questi meccanismi non solo arricchisce la nostra conoscenza, ma può anche migliorare le relazioni e la comunicazione tra i sessi.

La domanda che molti uomini temono…

Lei: “Amore, ti ricordi che giorno è oggi?”
Lui: vuoto totale, inizio di iperventilazione, panico.

Le donne hanno una straordinaria capacità di ricordare con precisione compleanni, anniversari ed eventi speciali. Sono in grado di richiamare alla mente non solo i dettagli di quando si sono conosciuti, ma anche ciò che indossavano e soprattutto le emozioni vissute. Gli uomini, invece, spesso fanno fatica a ricordare queste cose. Questa differernza può essere spiegata scientificamente. L’ippocampo, una regione del cervello coinvolta nella memoria e nelle emozioni, è più grande e attivo nelle donne. Ciò consente loro di accedere ai ricordi in modo più dettagliato e di associarli a emozioni specifiche. Al contrario, negli uomini l’ippocampo è meno sviluppato, il che riduce la loro capacità di ricordare dettagli con la stessa intensità emotiva.

Una questione di dimensioni…

Lui: Si concentra sulla ricetta, seguendo attentamente ogni istruzione mentre cucina.
Lei: Con una mano finisce di completare un documento per l’ufficio, con l’altra parla al telefono con un’amica, pianifica la giornata e corre sul tapis roulant per l’allenamento quotidiano.

Le donne sembrano gestire più attività contemporaneamente, mentre gli uomini tendono a concentrarsi su un solo compito alla volta. Ma non è una questione di chi sia “migliore”, bensì di diversità. Il cervello femminile è mediamente più piccolo del 9% rispetto a quello maschile, ma contiene lo stesso numero di neuroni, distribuiti in modo più denso e interconnesso. Questo favorisce una maggiore comunicazione tra le diverse aree cerebrali, rendendo più facile per le donne eseguire più attività contemporaneamente. Nel cervello maschile, i neuroni sono più distanziati, il che consente di concentrarsi su un singolo compito con maggiore efficacia. Inoltre, il corpo calloso – il ponte tra i due emisferi – è più sviluppato nelle donne, rendendo più semplice la gestione simultanea di attività diverse. Questo non significa che gli uomini non possano fare multitasking, ma per loro è meno efficiente.

Lei ascolta con attenzione e parla il triplo di lui…

Lui:Oggi ho avuto una riunione in ufficio, è andata bene. Ho finito il progetto a cui stavo lavorando e ho fatto una pausa pranzo veloce.
Lei:Oggi è stata intensa! Ho iniziato con una riunione e ho notato il nostro capo un po’ teso. Dopo, ho pranzato con alcune colleghe, chiacchierando delle nostre sfide. Quando una di loro ha parlato di un problema con un cliente, le ho suggerito alcune idee. Ho anche lavorato su un progetto creativo e ho avuto un’illuminazione su come presentarlo. È stata una giornata piena, ma mi sono sentita ispirata e soddisfatta!

Le donne hanno circa il 10% di neuroni in più nei centri cerebrali del linguaggio e dell’ascolto rispetto agli uomini. Questo conferisce loro una spiccata abilità nel parlare, ascoltare e comprendere le sfumature emotive del linguaggio, grazie anche alle dimensioni maggiori dell’ippocampo, che gioca un ruolo fondamentale nella memoria e nelle emozioni.

Lui pensa costantemente al sesso…

Il centro cerebrale responsabile dell’impulso sessuale è due volte e mezzo più grande negli uomini rispetto alle donne, il che spiega perché gli uomini pensano al sesso più frequentemente. Le donne, invece, ci pensano molto meno.

Lei dice “parliamone” e lui si agita…

L’amigdala, responsabile della paura, rabbia e aggressività, è più grande negli uomini, e permette loro di reagire velocemente alle situazioni di pericolo o minaccia. Nelle donne, però, la corteccia prefrontale e cingolata anteriore, che regola queste emozioni, è più sviluppata, consentendo una maggiore capacità di elaborazione emotiva e autocontrollo. Ciò spiega perché gli uomini tendono ad avere reazioni impulsive, mentre le donne cercano di risolvere i conflitti riflettendo e parlandone.

Lei tollera meno il dolore e va in ansia più facilmente…

Ad esempio..
Lei: Dopo una leggera distorsione, si ferma, applica del ghiaccio e riposa la caviglia.
Lui: Ignora il dolore e continua a camminare, mettendo il ghiaccio solo a fine giornata.

Oppure..
Lei: Si sente ansiosa e inizia a preparare l’outfit per una festa giorni prima, preoccupandosi di ogni dettaglio e chiedendo consigli agli amici.
Lui: Aspetta fino all’ultimo momento per scegliere cosa indossare, approcciando la situazione con maggiore calma e senza troppo stress riguardo all’aspetto finale.

Il testosterone, prodotto in maggior quantità dagli uomini, eleva la soglia del dolore fisico. Le donne, invece, sviluppano una maggiore memoria e predisposizione allo stress a causa del maggiore sviluppo del giro cingolato anteriore. Quest’area cerebrale è responsabile della rilevazione dei pericoli, della rimuginazione e delle preoccupazioni. Le donne sono quindi più vulnerabili a disturbi da stress e depressione, ma anche più attente ai segnali di pericolo.

Dopo il sesso, lei vuole le coccole, lui guarda la tv o si addormenta…

L’ossitocina, l’ormone dell’affetto, viene rilasciata in momenti diversi per uomini e donne. Negli uomini viene secreta prima del rapporto sessuale, mentre nelle donne dopo, il che spiega perché spesso, dopo l’intimità, lei voglia coccole mentre lui preferisca rilassarsi, fumarsi una sigaretta o dormire, adottando un atteggiamento più distaccato.

Lei è più emotiva…

Quando si tratta di risposte emotive intense, come quelle a incidenti o immagini drammatiche, l’amigdala e la corteccia cingolata delle donne reagiscono in modo più forte rispetto agli uomini. Questo può renderle più empatiche, ma anche più vulnerabili emotivamente.

Due modi di comunicare

Lui: Durante una discussione, esprime le sue opinioni in modo logico e diretto, focalizzandosi sull’argomento e cercando di portare avanti la sua posizione con argomentazioni chiare e concise.
Lei: Durante la stessa discussione, coglie non solo le parole, ma anche il tono e le emozioni sottostanti, cercando di cogliere ogni possibile sfumatura.

Nel cervello maschile, il centro del linguaggio è prevalentemente localizzato nell’emisfero sinistro, che è responsabile delle funzioni logico-razionali, mentre l’emisfero destro si occupa delle funzioni emotive. Al contrario, nelle donne, le funzioni linguistiche sono distribuite in modo più equilibrato tra i due emisferi, grazie a un corpo calloso più sviluppato, che facilita una comunicazione interemisferica più rapida e complessa. Questa connessione più fluida rende le donne maggiormente sensibili agli aspetti emotivi del linguaggio, portandole a integrare sia la logica che l’emotività nelle conversazioni. Gli uomini, invece, tendono a separare maggiormente la componente logica da quella emotiva, preferendo un approccio più diretto e analitico. Questa differenza nella struttura cerebrale si riflette anche nel modo in cui i due sessi affrontano i conflitti verbali: le donne sono più inclini a cercare un’interazione empatica, mentre gli uomini si concentrano sulla risoluzione razionale della discussione.

Le differenze si notano già nei primi anni di vita

Già dai primi giorni di vita, le bambine mostrano una maggiore sensibilità ai volti e alle voci rispetto ai maschi, i quali sono più attratti da stimoli ambientali e dall’azione sugli oggetti. Mentre le bambine osservano i volti e rispondono con sorrisi e vocalizzi, i maschi sono distratti da colori e suoni. Anche nel conflitto, le bambine cercano di risolvere con le parole, mentre i maschi tendono a usare metodi più fisici. Qui nasce la predisposizione femminile alla comunicazione e alla costruzione delle relazioni e l’inclinazione maschile all’azione. Mentre nel maschio si rafforzano i centri cerebrali connessi alla sessualità e all’aggressività, nelle femmine si sviluppano capacità connesse all’empatia e ai sentimenti, scioltezza verbale, capacità di stabilire profondi legami di amicizia, decifrare emozioni e leggere stati d’animo e abilità nella diplomazia e nell’affievolire i conflitti.

La Nothing Box

Mark Gungor è un noto relatore e autore specializzato nella comprensione delle dinamiche relazionali. I suoi seminari e video, molto apprezzati, presentano analogie e metafore che rendono più accessibili le complessità delle interazioni tra il sesso maschile e quello femminile. La metafora della Nothing Box di Gungor è un modo affascinante per spiegare le differenze nel funzionamento dei cervelli maschile e femminile. Secondo Gungor, il cervello maschile è composto da piccole scatole, ciascuna dedicata a un argomento specifico, come lavoro, famiglia e hobby. Ogni volta che un uomo affronta un argomento, apre la scatola corrispondente, discute solo di quello e poi richiude la scatola. Questo processo aiuta gli uomini a mantenere le loro esperienze e pensieri separati.
Al contrario, il cervello femminile funziona come una rete interconnessa, dove tutto è collegato. Le donne tendono a vedere le connessioni tra vari aspetti della loro vita, il che le porta a ricordare più dettagli. Questo è attribuito alla loro capacità di elaborare emozioni, che svolge un ruolo cruciale nel modo in cui gestiscono le informazioni.
Tra tutte le scatole, ne esiste una che solo gli uomini possiedono, una scatola che al suo interno è completamente vuota. Questa scatola è la Nothing Box e tra tutte le scatole che l’uomo ha nel cervello, questa è in assoluto la sua preferita. Se l’uomo ne ha l’occasione, va nella nothing box. Questa scatola è il motivo per cui un uomo può fare per ore cose senza pensare a nulla, come pescare, fare zapping in tv, e così via. E di fronte al commento della partner: “Così è impossibile guardare qualcosa!” lui risponde “Allora vai via”. Lei ribatte: “Mi spieghi cosa stai facendo?” e lui risponde: “Niente”.
Le donne non riescono a smettere di connettere, pensare e impazziscono, si irritano perché non c’è niente di peggio di un uomo che non fa assolutamente niente. Molte si domandano se possono entrare nella nothing box con i loro compagni, la risposta è no. Perché? Perché da nothing box diventerebbe something box. Inizierebbero ad arredargliela con quadri, carta da parati, un tavolo e dei fiori.
In situazioni di stress, gli uomini cercano rifugio in questa scatola, mentre le donne, al contrario, sentono il bisogno di parlare e condividere le loro emozioni. La differenza di approccio può portare a malintesi nelle relazioni: mentre gli uomini preferiscono ritirarsi nel silenzio, le donne desiderano comunicare e condividere le loro preoccupazioni. Essere a conoscenza dell’esistenza di questa scatola può cambiare molte dinamiche. Se vuoi approfondire l’argomento, puoi trovare il discorso di Mark Gungor al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=29JPnJSmDs0

Capire per comunicare meglio

Le differenze cerebrali tra uomini e donne non riguardano solo capacità o preferenze, ma sono il risultato di milioni di anni di evoluzione. Comprendere queste differenze può aiutarci a migliorare la comunicazione, a evitare fraintendimenti e a valorizzare i punti di forza di ciascun sesso. In definitiva, la diversità tra cervello maschile e femminile non è un ostacolo, ma una risorsa da sfruttare per arricchire le nostre relazioni e il nostro modo di vivere

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